LOREDANA FALCONE

 

 

Per conoscerla meglio dovreste farvi un giro sul blog http://lauraetlory.blogspot.com. Quello che io posso dirvi è che l’ho conosciuta il primo giorno del primo anno delle superiori (per noi era il quarto ginnasio) in una fatiscente scuola di periferia di Roma. Lei figlia di un maresciallo dell’Esercito, io di un portalettere. Lei solare e apparentemente spigliata, con lunghissimi capelli castani dai riflessi biondi e ramati. Io timida e scontrosa, con lunghi capelli ricci e scuri. Lei innamorata di Renato Zero. Io innamorata di Kabir Bedi. Era seduta in un banco di prima fila, da sola. Io arrivai in ritardo perché nessuno mi aveva comunicato che la mia classe non era nella sede centrale dell’istituto San Benedetto da Norcia, bensì nella succursale ricavata in una palazzina di uso civile. Quando sono entrata si erano tutti sistemati e la scelta non era molta. Lei era sola ma non avrei mai avuto il coraggio di chiederle se potevo… fu lei a farlo. Mi disse: “Questo posto è libero.” Da allora non ci siamo più separate.